Cosa bisogna fare per portare il cane all’estero?

Cosa bisogna fare per portare il cane all’estero?

Mondofido

Se dobbiamo portare un cane all’estero, dobbiamo iniziare a prepararci per tempo, perché la burocrazia per i viaggi con il cane può essere più complessa di quanto pensiamo.

Se vogliamo fare un viaggio all’estero, e vogliamo portare con noi anche il nostro cane, è opportuno pensare molto tempo prima al viaggio che stiamo per fare, perché negli ultimi giorni prima della partenza potremmo trovare la spiacevole sorpresa di lasciare il nostro amico a quattro zampe a casa, da solo.

Infatti, le normative per il trasporto del cane cambiano da paese a paese, e questo ci obbliga a informarci dal veterinario ma, a volte, addirittura al consolato del paese in cui vogliamo andare, perché specialmente per paesi poco frequentati non è detto che il veterinario sia in grado di aiutarci.

Cosa serve per portare il cane all’estero?

Per prima cosa, per portare il cane all’estero c’è bisogno del microchip, perché il cane deve essere identificabile.

Inoltre, proprio come per gli esseri umani, c’è bisogno del passaporto, che non viene rilasciato dalla polizia ma dai servizi veterinari della ASL della zona di residenza. Bisogna andare alla ASL con il cane, per poter procedere con il rilascio. Da notare che il vostro veterinario non può fare il passaporto, a differenza invece del microchip.

Ma prima del passaporto è necessaria la vaccinazione antirabbica, non obbligatoria in Italia ma all’estero si; deve essere effettuata almeno 21 giorni prima del rilascio del passaporto, ed è il motivo per cui non si può fare tutto all’ultimo minuto, quando decidiamo di partire.

Nel caso si avesse già il passaporto, ma la vaccinazione fosse stata fatta più di un anno fa, questa va rifatta, almeno 21 giorni prima della partenza. In questo caso, però, non ci sarà bisogno di rifare il passaporto.

Questo vale però solamente per i paesi dell’Unione Europea, ma potrebbe non essere sufficiente per altri paesi che potrebbero chiedere alcune cose in più, come la titolazione anticorpale, mentre in altri paesi l’introduzione dei cani non è proprio consentita, e non c’è altra scelta che lasciarli a casa.

Il consiglio, comunque, è quello di chiedere sempre qualche mese prima della partenza, perché le leggi dei paesi esteri cambiano continuamente, e bisogna essere informati per il periodo in cui si vuol partire.

Dott. Valerio Guiggi – Medico Veterinario Specialista

(Contatta l’autore: info@valerioguiggi.it)

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