All’aeroporto di Torino, il cash dog Escos fiuta ingenti somme di danaro occultate tra i bagagli

All’aeroporto di Torino, il cash dog Escos fiuta ingenti somme di danaro occultate tra i bagagli

Mondofido

Grazie alla preziosa collaborazione del cane, i finanzieri hanno fermato un nigeriano e una rumena in partenza, nelle cui valigie erano nascosti pacchi di banconote di dubbia provenienza

Non solo compagni inseparabili e coccoloni. Sempre più spesso, i nostri amici a “quattro zampe”, si rivelano infatti anche esperti investigatori, degni del miglior Sherlock Holmes.

Uno degli ultimi episodi risale a qualche giorno fa, quando all’aeroporto “Sandro Pertini” di Caselle il cash dog Escos, ha aiutato gli agenti della Guardia di Finanza di Torino a scoprire ingenti somme di danaro contante nascoste nei bagagli, occultate tra abiti, confezioni di detersivi e doppifondi.

Un fiuto infallibile, che ha permesso di cogliere con le mani nel sacco, pardon, i soldoni nelle valigie, due persone che cercavano di imbarcarsi come se nulla fosse.

I SOLDI ERANO CELATI TRA INDUMENTI, DETERSIVI e DOPPIFONDI

I finanzieri della locale Compagnia hanno così fermato: un cittadina romena in partenza per Bucarest, che nascondeva nei bagagli, celati tra effetti personali, 15mila euro in banconote dei quali non ha saputo giustificare la provenienza e, per lo stesso motivo, un uomo residente a Torino, ma di origini nigeriane in procinto di imbarcarsi verso Lagos.

Per entrambi i soggetti sono in corso indagini da parte della Guardia di Finanza per cercare di risalire sia alle posizioni fiscali delle due persone fermate, che alla provenienza dei soldi trovati, molto probabilmente frutto di prestazioni lavorative pagate a nero o di attività illecite.

DALL’INIZIO DEL 2018 SCOPERTE SOMME CHE SUPERANO I 400MILA EURO

A quanto pare, l’aeroporto di Caselle risulta piuttosto “gettonato” negli ultimi tempi da un certo tipo di individui.

Dall’inizio del 2018, infatti, la Guardia di Finanza di Torino, insieme ai Funzionari delle Dogane e al lavoro prezioso di cash dog come Escos e il “collega” Zeby (appositamente addestrati per fiutare banconote e contrastare il traffico illegale di valute), ha scoperto un flusso monetario che supera i 400.000 euro, mentre le persone identificate sono più di 300.

La maggior parte dei fermati risulta di provenienza asiatica mentre quelli in partenza, quasi sempre, sono diretti verso l’Africa o Paesi dell’Est Europa, soprattutto la Romania.

Annalisa Palmieri

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