Cane più forte del mondo

Cane più forte del mondo

Alessandra Curreli

Non è facile stilare una classifica di quelli che si possono identificare come i cani più forti al mondo, potrebbe risultare abbastanza soggettivo.

Esistono però delle caratteristiche fisiche riconosciute, che possono permetterci di identificare alcune razze come tra le più forti in termini di forza, resistenza e agilità.

Attenzione però a non confondere la forza con la pericolosità, un cane definito “forte” non per questo è da ritenersi un cane pericoloso o cattivo.

Tra le prime posizioni non c’è dubbio che per forza sorprenda tutti il Dogo Argentino. Si tratta di una razza canina molossoide di tipo “dogue” originaria della regione di Córdoba in Argentina.

Come razza nasce nel XX secolo, incrociando il Perro de Pelea Cordobès, una razza locale, usata per i combattimenti  con razze come l’alano, il dogue de Bordeaux, il cane da montagna dei Pirenei, il levriero irlandese e il pointer.

Il risultato è un cane estremamente potente e massiccio che si mostra come tutti i molossoidi, robusto e tonico, ma dal carattere dolce e affettuoso.

Dal Sud America all’Asia

In seconda posizione osserviamo il Kangal Dog, anch’esso molosside, originario della Turchia, veniva impiegato come cane da montagna per la protezione degli allevamenti come ad esempio quello dei cavalli.

E’ un cane dal temperamento calmo e paziente nonostante le sue dimensioni massicce, è spesso adatto a famiglie con bambini, ed ha anche abili doti di cane da guardia.

Per chi non lo conoscesse l’Alabai ha origini antichissime, proveniente dal Turkmenistan, non viene riconosciuto dalla FCI, ma ha comunque una taglia grossa e un istinto di protezione molto sviluppato verso i predatori. Lo collochiamo al terzo posto. I russi lo considerano un “distruttore di lupi”. Come il Tobet anche l’Alabai rappresenta il ceppo originario del molosso asiatico, molto giocherellone quando è cucciolo, da adulto può essere “assunto” come cane da pastore o da guardia, ottenendo degli ottimi risultati e dimostrandosi affidabilissimo, ma mai aggressivo, come ingiustamente a volte viene etichettato.

I testa restano i molossi

In quarta posizione segnaliamo il Tobet, un molosso asiatico proveniente dal Kazakistan. Ha una grossa mole ed è anche lui utilizzato per proteggere le greggi da lupi e predatori. Usato anche per la caccia, viene prediletto per quella ai cinghiali.

Infine menzioniamo il Bully Kutta, si tratta di un cane di origini Indo-Pakistane, la cui razza è di tipo molossoide (dogue). Ampiamente usato nei combattimenti di cani anch’esso non è riconosciuto dalla FCI. Ha un carattere protettivo, con un grosso istinto deciso per la guardia. Con l’adeguata socializzazione accompagnato da un buon addestramento può rivelarsi un ottimo compagno.

Alessandra Curreli

© 2018, Alessandra Curreli. Riproduzione Riservata

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