Cani antiveleno impegnati nella bonifica del territorio dai bocconi avvelenati

Cani antiveleno impegnati nella bonifica del territorio dai bocconi avvelenati

Alessandra Curreli

E’ stata bonificata dalle esche avvelenate la zona dei terreni circostanti la zona cimiteriale di Campobasso.

L’area  interessata alla bonifica, già teatro di analoghi episodi in passato, è stata più volte sotto i riflettori per  questa pratica che ricordiamo è un reato perseguibile sia penalmente che amministrativamente.

Nello specifico in questa occasione per la bonifica sono stati utilizzati i cani antiveleno dei Carabinieri Forestali.

L’intervento sull’area è stato determinato dal fatto, che proprio a Ferragosto si è verificato il sospetto caso di avvelenamento.

Sono in corso le indagini di accertamento dell’individuazione dell’autore del gesto.

“Purtroppo l’uso di esche avvelenate per uccidere fauna selvatica e domestica – evidenziano dal Comando provinciale – è un fenomeno diffuso sul territorio nazionale che comporta un danno ecologico, economico e affettivo”.

In qualunque modo queste si presentino , polpette, bocconcini, uova, fette di prosciutto arrotolate, carcasse di piccoli animali, nel giro di pochi minuti o di qualche giorno possono mettere in serio pericolo la vita dei nostri animali.

Sono studiati per essere appetitosi.

Il cane essendo avido di cibo, tende facilmente a ingurgitare qualsiasi cosa gli si presenti davanti.

Peccato che queste all’interno ben mascherate contengano sostanze come la stricnina, il veleno per topi, il veleno per lumache o addirittura, l’antigelo usato per le nostre auto.

Le conseguenze variano in base a diversi fattori come il peso del cane, la tipologia di veleno, il dosaggio.

Un piccolo espediente da usare

Se temiamo di trovarci in una condizione del genere portiamo sempre con noi una confezione di acqua ossigenata con un cucchiaino.

Somministrandola al nostro cane, lo farà vomitare, allontanando il più possibile il veleno dallo stomaco.

Sarà di altrettanto fondamentale importanza la messa in sicurezza del sito con la bonifica.

In caso di rinvenimento di esche o bocconi presumibilmente avvelenati o di animali con morte sospetta – è l’appello dei Carabinieri – possibile telefonare al 1515 per attivare il Nucleo cinofilo antiveleno presso il Comando stazione Carabinieri forestali di Frosolone (Isernia) che opera su tutta la regione.

Invitiamo quindi chi dovesse trovarsi davanti ad episodi del genere, di segnalare sempre  il problema al numero suggerito o ai Vigili e Carabinieri.

Alessandra Curreli

© 2017, Alessandra Curreli. Riproduzione Riservata

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