Cani in bar e ristoranti? Replica del Fipe: non decide il sindaco

Cani in bar e ristoranti? Replica del Fipe: non decide il sindaco

Alessandra Curreli

Replica da parte della Federazione Italiana Pubblici Esercizi verso il Comune torinese: a scegliere è l’imprenditore.

L’amministrazione di Quincinetto, piccolo Comune vicino a Ivrea (Torino), ha vietato l’accesso dei cani, anche se accompagnati dal padrone, in bar e ristoranti.

La norma fa parte del regolamento specifico per la detenzione dei cani sul territorio comunale, composto da 15 articoli, redatto dalla polizia municipale insieme ai veterinari dell’Asl To4.

Tra le disposizioni, all’articolo 10, c’è appunto il divieto di accesso dei cani, seppur accompagnati da persone, in bar, ristoranti e negozi di generi alimentari. Per chi non rispetta la norma sono previste multe fino a 500 euro.

Un duro colpo dunque per i possessori di cani, nuovi divieti che si aggiungono a quelli esistenti e che rendono sempre più difficili gli spostamenti quotidiani di chi deve ad esempio fare la spesa, o passare una serata a cena fuori senza lasciare il proprio cane a casa.

La replica del Fipe

Ed ecco subito la replica: non spetta alle amministrazioni comunali decidere se gli animali di compagnia possono entrare o meno in bar e ristoranti, a deciderlo sono esclusivamente gli imprenditori.

E’ questa la posizione di Fipe, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, in merito al regolamento del Comune.

“Se si rispettano le condizioni di sicurezza, comprese quelle igienico-sanitarie – fa sapere il vice presidente vicario di Fipe, Aldo Mario Cursano – l’ingresso di cani in bar e ristoranti dipende esclusivamente dalla volontà degli imprenditori e dalla politica di relazione con il cliente che intendono perseguire. Si tratta di ribadire il principio di libertà che, nel rispetto delle norme, deve ispirare ogni iniziativa imprenditoriale”.

Non spetta alle amministrazioni decidere

Secondo Cursano quindi, ”non spetta alle amministrazioni comunali decidere se gli animali di compagnia devono essere ammessi o, al contrario, devono essere respinti, come ha stabilito un recente regolamento del Comune di Quincinetto in provincia di Torino”.

Staremo dunque a vedere, come evolverà la situazione.

Fonte Ansa

Alessandra Curreli

© 2018, Alessandra Curreli. Riproduzione Riservata

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