Encefalopatia epatica nel cane e nel gatto: cos’è e come evitarla

Encefalopatia epatica nel cane e nel gatto: cos’è e come evitarla

Mondofido

L’encefalopatia epatica del cane è una delle conseguenze più gravi che si verifica quando ci sono dei gravissimi problemi al fegato: ecco cos’è e come evitarla

Una delle patologie più gravi che possono colpire il nostro cane si chiama encefalopatia epatica. Non si tratta di una malattia frequente nei cani, ma è una delle più gravi per cui bisogna cercare di evitarla in ogni modo possibile.

E’ causata da problemi molto gravi al fegato: infatti il fegato ha, nell’organismo del cane, la funzione di “barriera” per le varie sostanze tossiche che arrivano dall’apparato digerente, dall’alimentazione. A cose normali, il fegato blocca e detossifica le sostanze dannose, ma se abbiamo una situazione epatica molto grave questi tossici entrano nel sistema cardiocircolatorio, e possono danneggiare il cervello del cane, con manifestazioni molto gravi.

Encefalopatia epatica: quali sono i sintomi?

In generale, l’encefalopatia epatica si presenta nel momento in cui ci sono problemi al fegato: tra queste la riduzione della massa epatica, l’insufficienza epatica grave e anche lo shunt porto-sistemico, patologia in cui il sangue non sosta nel fegato (che, quindi, non fa il suo lavoro).

Non è possibile, naturalmente, diagnosticare da soli questa situazione, ma possiamo valutare (e andare dal veterinario) per le manifestazioni tipiche dei problemi epatici, per evitarle: ad esempio, se le feci sono gialle e non marroni, oppure se il cane dimagrisce senza motivo, o se è apatico, ha nausea o non mangia da qualche giorno.

Nei casi più gravi, poi, il cane inizia a tremare, a diventare aggressivo senza motivo apparente, addirittura può diventare cieco (ce ne accorgiamo perché cammina senza sapere dove va), fino alle convulsioni: tutte situazioni che indicano come la situazione sia molto grave.

Come evitare l’encefalopatia epatica?

Per evitare questa malattia che, a tutti gli effetti, è un’emergenza veterinaria e il cane rischia la vita, perché ci sono delle sostanze tossiche che danneggiano il cervello, bisogna andare dal veterinario fin dai primi sintomi, senza aspettare che diventino gravi.

Il veterinario agirà per prima cosa rimuovendo le tossine, quindi continuerà fornendo una dieta specifica per la patologia, che deve essere attentamente valutata da un esperto in alimentazione del cane.

L’encefalopatia si può curare, ma la situazione in generale è grave, per cui bisogna dare alla terapia (che comprende non solo i farmaci ma anche l’alimentazione!) la massima importanza; l’encefalopatia infatti si può curare in tempi relativamente brevi, ma rimarrà il problema della malattia epatica che continuerà ad essere presente, e che dovremo continuare a curare.

Dott. Valerio Guiggi – Medico Veterinario Specialista

(Contatta l’autore: info@valerioguiggi.it)

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