A Genova in Comune si potranno portare i cani in ufficio

A Genova in Comune si potranno portare i cani in ufficio

Alessandra Curreli

Presto anche nei musei, la decisione presa dall’Assessore Serafini porta i cani all’interno di alcuni uffici del Comune.

Una buona notizia per i dipendenti comunali dell’ufficio cultura, da oggi potranno portare il loro cane in ufficio durante l’orario di lavoro.

E’ una bella conquista e un segno di apertura quello che il Comune di Genova offre ai suoi collaboratori.

Di questa piccola ma grande rivoluzione, dobbiamo ringraziare l’assessora alla cultura Elisa Serafini, che con una serie di regole interne ha consentito ai dipendenti dell’ufficio cultura di portare il proprio cane in ufficio, all’interno di Palazzo Ducale, durante l’orario di lavoro.

La stessa Serafini porta il suo Benji, un barboncino che fa compagnia a Pixel, Amelia, Simpson e Gioia i cani di altri collaboratori.

“Portare il proprio cane nel posto di lavoro – ha detto Serafini – migliora il clima tra colleghi e induce le persone a non correre a casa per portar fuori il cane”.

Resta la condizione che il cane non deve “creare disagio: se c’è qualcuno che ha paura o è allergico, il cane non entra”.

Un nuovo approccio

La presenza di Benji e degli altri cani testimonia “un nuovo approccio – ha detto Serafini -. Una nuova declinazione del vivere con il cane, una sperimentazione che a primavera arriverà anche nei musei genovesi“. Ma c’è di più: “rendere più semplice la vita di chi adotta i cani o gli animali in generale porterà maggiore motivazione all’adozione. E questo ridurrà anche le spese del Comune”.

Una scelta utile

Il ragionamento non fa una piega, noi stessi di Mondofido abbiamo più e più volte sottolineato come il valore di un’animale intorno a noi debba intendersi come un valore aggiunto, anche durante gli orari di lavoro.

Non solo la comodità di non dover correre a casa per i bisogni dei propri animali, ma anche un guadagno emotivo non da poco sia per noi che per i nostri amici, che potranno trascorrere la giornata in compagnia e non in solitudine come spesso accade.

Fonte Ansa

Alessandra Curreli

 

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