Le malattie del sangue nel cane – Le anemie

Le malattie del sangue nel cane – Le anemie

Mondofido

Alcune razze manifestano una maggiore predisposizione a manifestare malattie del sangue, in particolare le femmine durante il periodo di riproduzione

Le anemie fanno parte delle malattie del sangue che possono colpire i cani, in particolare le femmine con irregolarità durante il periodo di riproduzione.

Le razze più predisposte sono il Barboncino, il Cocker Spaniel, il Setter Irlandese e il Bobtail e questa malattia può avere origine congenita con maggiore frequenza nel periodo primaverile.

Le malattie del sangue interessano i globuli rossi, bianchi, le piastrine e influiscono sull’emostasi , ovvero la capacità di fermare la fuoriuscita di sangue in un vaso.

L’anemia è la diminuzione dei globuli rossi, in particolare dell’emoglobina, proteina che trasporta l’ossigeno alle cellule del corpo con conseguenze sull’ossigenazione dei tessuti. 

I principali sintomi sono inappetenza, debolezza, letargia, depressione, feci sanguinolente, tachipnea, le gengive e la lingua sono rosa pallido, o bianche nei casi più importanti.

Le cause delle anemie sono diverse e si possono classificare in anemie arigenerative o iporigenerative e quelle rigenerative .

Le anemie iporigenerative colpiscono il midollo osseo, che non è più in grado di produrre globuli rossi , generalmente le malattie infettive (ad esempio il cimurro, la parvovirosi, i tumori e le insufficienze organiche)sono le cause di questa patologia e altri fattori sono la carenza di ferro, vitamina B12 e rame.

Le cause delle anemie rigenerative sono intestinali, dovute a parassiti, tumori, ematuria (presenza di sangue nelle urine, che può essere visibile a occhio nudo o evidenziata con esami di laboratorio), metrorragia

(abbondante perdita di sangue al di fuori del periodo di calore), difetto dell’emostasi.

L’esame di queste anemie viene eseguita dal veterinario con prelievo di sangue, esame emocromocitometrico, ematocrito, esami delle feci e urine, ulteriori esami sono l’aspirazione del midollo osseo e le radiografie addominali.

La cura prevede trasfusioni con globuli rossi, liquidi per via endovenosa per favorire il volume del sangue, antibiotici, sospensione dei farmaci che possono favorire l’insorgere della malattia, vitamine K1 e integratori di ferro e potassio sempre previo consulto del veterinario.

Erika Dotti

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