Sleddog, dalla Scandinavia all’Italia, uno sport per gli amanti della natura

Sleddog, dalla Scandinavia all’Italia, uno sport per gli amanti della natura

Alessandra Curreli

Correre nella neve, sentire l’aria fresca sul viso, sfrecciare veloci mentre il bianco attorno a noi scivola via, lo sleddog uno sport nato in Lapponia, oggi si pratica anche in Italia.

Lo sleddog non è nuovo, tanto che quando non esistevano le motoslitte, nei paesi nordici era normale spostarsi su una slitta trainata dai cani.

Passare tra i boschi, sentire solo il sordo rumore della neve e il profumo della natura che insieme al freddo entra nelle narici oggi è diventato uno sport che ha le sue origini nella corsa con i cani da slitta, uno sport invernale praticato in Lapponia su slitte trainate da cani e guidate da un conduttore, detto “musher”.

La disciplina in inglese è anche nominata sleddogsled dog racing o dog sled racing dove “sled” sta per slitta e “rancing” per corsa.

Quattro sono i comadi  “Hike, gee, haw, whoa” ovvero “avanti, destra, sinistra e stop”.

Se vogliamo praticarlo, non è necessario andare in Alaska o in Lapponia, anche in Italia è possibile ad esempio in Trentino o in Val d’Aosta.

Di norma si usano cani di razza nordica come il Siberian Husky, l’Alaskan Malamute, il Samoiedo, il Groenlandese e non sempre serve la neve, è possibile correre anche su sterrati di terra in sella a carrelli da 4/3 ruote, o in bicicletta.

Chiaramente l’utilizzo di cani di razza nordica si addice di più alle temperature rigide alle quali si sottopone il team in corsa, mentre la purezza della razza è resa necessaria per l’equità delle condizioni di prestazione.

Le specialità

Ci sono quattro specialità: lo sprint, la media distanza, i long trail e le stage race.

Lo sprint non è altro che un percorso di pochi chilometri, la media distanza è una via di mezzo tra la sprint e la long trail, in quest’ultima è fondamentale la resistenza dei cani e del musher.

Le categorie sulla neve si suddividono in: sleddog una slitta trainata da 2 agli 8 o illimitati cani; skijoring uno sciatore con sci di fondo e con cane; pulka scandinava uno sciatore di fondo con uno slittino tra sé e il cane.

Nelle categorie su terra abbiamo: canicross inizialmente chiamata Dog trekking è una corsa a piedi con uno/due cani; bike-joring una corsa in bicicletta con uno/due cani;  dog-scooter un monopattino a ruote grandi con uno/due cani; cart ovvero un carrello a tre/4 ruote e un numero di cani che varia da 2 a 8 sino a illimitati.

Dove possiamo vederli correre?

Ci sono le grandi corse denominate “stage race”, si svolgono a tappe, ad esempio la Iditarod, la Yukon Quest e la francese La Grande Odyssee.

Le gare più importanti e più difficili si svolgono nei paesi del nord Europa, ma è ormai diffuso anche in Italia non solo sulle Alpi ma anche in Appennino. La prima e più importante Traversata appenninica “Balla coi lupi” si svolge nel Parco nazionale dell’appennino tosco-emiliano e vede al via una quindicina di equipaggi provenienti da tutta Italia.

Anche al Sud Italia è possibile vederli, specialmente nella Sila calabrese e nel Pollino, con gare che continuano anche la notte.

Come per tutti gli sport esistono delle federazioni internazionali che partono dalla suddivisione della razza come: la IFSS, l’ESDRA, la WSA e la FISTC.

In Italia esistono numerosi club, la Federazione riconosciuta dal CONI è la FIDASC Federazione Italiana Discipline Armi Sportive da Caccia, il Club Italiano Sleddog, la ASD Antartica Associazione Italiana Sleddog.

Sul territorio, è possibile imparare la pratica dello sleddog ad Andalo sull’Altopiano della Paganella, Madonna di Campiglio, Passo Tonale e infine l’Alpe Cimbra, a Passo Coe (Folgaria) e Millegrobbe (Lavarone).

Alessandra Curreli

© 2017, Alessandra Curreli. Riproduzione Riservata

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