Offrire uno stallo, ecco cosa sapere prima di farlo

Offrire uno stallo, ecco cosa sapere prima di farlo

Alessandra Curreli

Aiutare i nostri amici pelosi con lo ”stallo” implica responsabilità e una dose di tempo utile da dedicare, ma regala tante soddisfazioni.

Sentiamo spesso parlare di “stallo” , ma sappiamo in cosa consiste e come comportarci nel caso decidessimo di offrire il nostro supporto?

Tenere in stallo un cane consiste nel prenderlo con sé nel proprio appartamento per un periodo ridotto che può essere di pochi giorni come di qualche mese.

Lo si fa di solito a supporto di quelle associazioni che per motivi di emergenza, come ad esempio casi gravi tipo alluvioni, terremoti, o anche banalmente prima di trovare un’adozione definitiva, necessitano di un supporto per permettere a un cane o gatto, di avere un tetto e un luogo caldo dove stare e non dover vivere l’esperienza traumatica del canile.

Un’aiuto prezioso in caso di difficoltà

Può anche capitare che un cane debba subire un’operazione che necessita di un percorso post-operatorio complicato o solamente sia in cerca di un ambiente calmo e tranquillo come può essere una casa, per aiutarlo ad uscire da un momento di difficoltà.

Qualsiasi sia la motivazione, chi offre uno stallo lo fa anche perché a breve l’animale dopo questo passaggio intermedio verrà aiutato a trovare una sistemazione definitiva con l’adozione.

Oppure offrire uno stallo verso i cani anziani, sarebbe un’azione dettata principalmente dal cuore, offrendo loro una casa negli ultimi mesi di vita, in un luogo caldo, amati e coccolati.

Prima di uno stallo

Non è facile stabilire quanto può durare uno stallo, perché ovviamente può dipendere da diversi fattori. Se volete prendere un cane in stallo fatevi avanti, ma ponetevi qualche domanda prima:

Avete tempo a sufficienza da dedicargli mentre sarà ospite?

Se vivete in affitto, il vostro padrone di casa sarà d’accordo?

Idem i vostri vicini di casa, saranno disponibili a tollerare un abbaio?

Se avete altri amici pelosi in casa, siete certi che loro saranno felici di avere un nuovo amico per qualche tempo e non ne risentiranno?

Ma la cosa fondamentale è: siete disposti a tenerlo sino a che (dovesse trattarsi di un periodo lungo) non venga trovata per lui un’adozione?

Sì, perché come per l’adozione lo stallo è una responsabilità a cui non si può poi dire di no. E’ un impegno importante per voi e per l’animale che se venisse nuovamente abbandonato, rischierebbe nuovi traumi.

Per cui pensateci bene, ma se lo fate, farete un grande gesto.

Alessandra Curreli

© 2018, Alessandra Curreli. Riproduzione Riservata

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