C’è una notizia che ci ha colpito sul sito di Blayne, un rifugio americano, e che vogliamo condividere con voi perché racconta una storia che, purtroppo, conosciamo anche qui in Italia. È la storia di un cane enorme che nessuno vuole, non perché sia cattivo o difficile, ma semplicemente perché occupa troppo spazio. Il suo nome è Blayne e da sei mesi aspetta dietro le sbarre di un box, chiedendosi quando arriverà il suo turno.
Un cucciolo in un corpo da gigante
Blayne ha circa un anno ed è un incrocio di Alano con una corporatura già impressionante: grande come un piccolo pony, dicono al rifugio. È arrivato al Sean Casey Animal Rescue di Brooklyn dopo un passaggio in Georgia, e del suo passato si sa davvero poco. Quello che è certo è che ha già cambiato troppi posti per un cane così giovane. Eppure, nonostante tutto, non ha smesso di fidarsi delle persone. Quando qualcuno si avvicina, Blayne si illumina: scodinzola, cerca il contatto, si butta addosso convinto di essere un cagnolino da salotto. Perché dentro quel colosso c’è ancora un cucciolo che ha voglia di giocare, di essere coccolato, di sentirsi a casa.
Il peso di essere troppo grande
Al rifugio lo chiamano affettuosamente “cuddlebug”, letteralmente un insetto delle coccole: uno di quei cani che vorrebbero rannicchiarsi in braccio senza rendersi conto delle proprie dimensioni. Il problema è proprio questo: la sua stazza spaventa. Le persone si fermano, lo accarezzano, si commuovono. Poi guardano le sue zampe, immaginano la forza al guinzaglio, pensano allo spazio necessario in casa. E fanno un passo indietro. Non perché Blayne sia difficile, ma perché l’idea di gestire un cane così grande mette soggezione. Così lui resta lì, nel suo box, mentre cani più piccoli trovano famiglia una dopo l’altra.
Quando la taglia è solo un dettaglio
Gli Alani e i loro incroci sono tra i cani più grandi al mondo, è vero. Possono superare gli 80 centimetri al garrese e pesare quanto una persona adulta. Ma chiunque ne abbia conosciuto uno sa che spesso sono dei bonaccioni, cani equilibrati e incredibilmente orientati alla famiglia. Blayne non fa eccezione: è dolce, affettuoso, sempre in cerca di attenzioni. Certo, ha bisogno di una famiglia consapevole, che sappia gestire la sua forza, che abbia spazio e voglia di educarlo con pazienza. Ma in cambio offre una dedizione totale, quella tipica dei cani grandi che si legano per sempre alla loro persona.
Un rifugio che continua a credere in lui
Il Sean Casey Animal Rescue non si è arreso. È un’organizzazione no-kill che continua a fare il possibile per dare visibilità a Blayne e trovare la famiglia giusta. Non una qualsiasi, ma quella capace di guardare oltre la mole e vedere il cane che c’è davvero: un giovane cucciolo che vuole solo qualcuno disposto a stringerlo, a farlo sentire al sicuro, a dimostrargli che questa volta sarà per sempre. Blayne non chiede l’impossibile. Non chiede attenzioni esagerate o chissà quali comfort. Chiede solo una casa e un cuore disposto ad accoglierlo per quello che è: grande fuori, immenso dentro.
E se fosse proprio lui quello giusto?
Blayne si trova negli Stati Uniti, è vero, ma la sua storia ci ricorda quanti cani, anche qui in Italia, aspettano solo qualcuno che li guardi davvero. Cani che magari non corrispondono all’idea perfetta che avevamo in mente, ma che potrebbero cambiare la nostra vita. Se anche voi volete fare la differenza, vi invitiamo a visitare la nostra sezione “Adozioni”: ci sono tanti pelosi che aspettano solo una possibilità per dimostrare quanto amore hanno da dare.
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