La sindrome da ipersensibilità e iperattività nel cane

La sindrome da ipersensibilità e iperattività nel cane

Mondofido

La sindrome da ipersensibilità e iperattività è uno dei disturbi comportamentali tipici del cucciolo e spesso i due atteggiamenti si verificano unitamente

La sindrome da ipersensibilità e iperattività è uno dei disturbi comportamentali che possono riguardare il cucciolo e spesso i due atteggiamenti si verificano unitamente.

L’ipersensibilità consiste in un’atteggiamento eccessivo nei confronti di alcuni stimoli: il cane è nervoso, disattento, non riesce ad elaborare in modo adeguato gli impulsi esterni.

Generalmente il cucciolo ipersensibile tende a distruggere gli oggetti di casa e, per quanto riguarda le relazioni intraspecifiche, subisce l’atteggiamento aggressivo di altri cani.

Il cane iperattivo, invece, esterna un atteggiamento in modo ripetuto, senza sosta e l’animale che soffre della sindrome di ipersensibilità e iperattività spesso è ipervigile, sobbalza facilmente, urta gli oggetti, cade.

sintomi che evidenziano questa patologia sono diversi:

– Il cane soffre di iperfagia (ovvero fame eccessiva) con rischio di ingestione di corpi estranei

– Soffre di polidipsia (il cane beve in quantità eccessiva, rispetto al normale fabbisogno)

– Il cucciolo gioca continuamente

– L’animale dorme poco, si stanca facilmente ed ha difficoltà ad imparare

– Il cane manifesta ansia con vocalizzi, a volte aggressioni da irritazione, attività sostitutive (o comportamenti di sostituzione) non pertinenti al contesto

– La comunicazione cane-padrone non avviene in modo adeguato

– Il cucciolo mordicchia la mano del padrone anche dopo i due mesi di vita .

Le cause di questa patologia dipendono fondamentalmente dal maternage incompleto, ovvero il cucciolo non ha ricevuto sufficiente insegnamento dalla madre, se non è in grado di occuparsi adeguatamente dei piccoli o per separazione avvenuta prematuramente.

I cani possono mostrare iperattività anche nel caso di spazi inadeguati oppure se non sono sufficientemente stimolati, aumentano così nel cucciolo emotività e forza che l’animale non riesce a gestire in modo corretto e autonomo.

Spesso l’atteggiamento distruttivo nei confronti degli oggetti di casa è motivato dall’ambiente in cui il cane vive.

La terapia comportamentale per questa sindrome riguarda il gioco ed altre attività che portino il cane ad un atteggiamento tranquillo e positivo e sicuramente la terapia migliore è un buon legame affettivo con il padrone.

Erika Dotti

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