La sociopatia nel cane adulto

La sociopatia nel cane adulto

Mondofido

Il cane sociopatico esprime il proprio desiderio di dominanza con marcature urinarie e fecali, prevaricazioni al momento del pasto, distrugge gli oggetti di casa e, nel caso di femmine, sviluppa aggressione materna.

La sociopatia è un disturbo che riguarda il cane adulto e si presenta con problemi comportamentali e di rapporto tra uomo-cane e tra membri della stessa specie (comunicazione intraspecifica).

Generalmente la sociopatia si manifesta quando la gerarchia  non è ben definita all’interno della famiglia, oppure nei confronti di altri cani, ad esempio il padrone non mantiene la funzione di capogruppo o gli ordini dati in precedenza all’animale, che si sente nella posizione di prendere l’iniziativa (ad esempio nel gioco e nelle uscite) o addirittura li aggredisce.

Una caratteristica del cane affetto da sociopatia è la triade dell’aggressività (gerarchica, territoriale e da irritazione), soprattutto nei confronti degli adulti dello stesso sesso dell’animale.

Alcune razze sono più predisposte a questo disturbo comportamentale: i cani a presa (ad esempio Staffordfshire, Bull Terrier, Pastore del Caucaso), cani da guardia (ad esempio Cane Corso, Mastino Napoletano,

Dogue de Bordeaux), i cani da difesa (esempio Bullmastiff, Dobermann; Rottweiler).

Altra particolarità della sociopatia è l’aggressione rediretta, ovvero quando l’animale manifesta violenza nei confronti di animali domestici o oggetti diversi rispetto a quelli che hanno scatenato la sua reazione

( ad esempio quando il cane è in un recinto, vede passare altri animali che provocano in lui aggressività e non potendo reagire nei loro confronti, aggredisce gli animali o le persone conviventi):

Il cane sociopatico esprime il proprio desiderio di dominanza con marcature urinarie e fecali, prevaricazioni al momento del pasto, distrugge gli oggetti di casa e, nel caso di femmine, sviluppa aggressione materna.

Le cause della sociopatia uomo-cane sono essenzialmente dovute alla mancata conoscenza da parte del padrone delle nozioni comportamentali dell’animale oppure per motivi conflittuali con i bambini che raggiungono l’età dell’adolescenza.

Le cause della sociopatia intraspecifica possono essere l’arrivo di un nuovo cane in famiglia, patologie organiche che influiscono sul comportamento.

Spesso l’atteggiamento del padrone che crede nell’uguaglianza tra due cani, crea situazioni di conflittualità gerarchica.

La sociopatia uomo – cane si può correggere cercando di ristabilire un corretto equilibrio definendo i ruoli e possono essere usati i feromoni appaganti, sempre previo consiglio del veterinario comportamentalista.

Erika Dotti

(contatta l’autore dell’articolo)

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