I nostri amici a quattro zampe possono accompagnarci anche al cimitero? A Lecco questa domanda sta scatenando un dibattito acceso che divide amministratori e cittadini. La questione è tornata sul tavolo della Commissione consiliare dopo diverse segnalazioni di comportamenti poco rispettosi da parte di alcuni proprietari.
Piccola taglia sì, grande taglia no (ma non tutti sono d’accord)
Attualmente il regolamento cittadino è chiaro: nei cimiteri lecchesi possono entrare solo cani e animali da compagnia che pesano massimo 10 chili. Sembra semplice, vero? Nella pratica, però, le cose si complicano. Alcuni padroni di cani di taglia grande ignorano bellamente il divieto e, quando gli operatori cimiteriali fanno notare la regola, nascono discussioni animate. Come riporta Lecco Notizie, il problema non è solo il mancato rispetto del limite di peso, ma soprattutto la mancata raccolta degli escrementi che degrada l’ambiente cimiteriale.
Il cuore del problema: rispetto o divieto totale?
Durante la riunione di martedì scorso, i consiglieri comunali si sono confrontati con posizioni diverse ma un punto in comune: tutti riconoscono quanto siano importanti gli animali da compagnia, specialmente per le persone anziane che vivono sole. La maggioranza dei presenti si è detta favorevole a mantenere i permessi, alcuni hanno addirittura proposto di estenderli anche ai cani di media e grande taglia. La consigliera Cinzia Bettega ha fatto notare che un cane grande non fa necessariamente più danni di uno piccolo, sfatando un po’ il mito delle dimensioni.
C’è però chi la pensa diversamente. Paolo Galli di AmbientalMente Lecco ritiene che un cimitero non sia il luogo adatto per portare un cane, punto e basta. Non solo per questioni igieniche, ma perché potrebbe disturbare chi cerca un momento di raccoglimento davanti alla tomba di un proprio caro.
Le soluzioni sul tavolo (tra cestini spariti e cartelli ignorati)
E allora che si fa? Le idee non mancano. C’è chi ha proposto di installare cestini appositi e distributori di sacchetti all’interno dei cimiteri, proprio come si fa nei parchi cittadini. Peccato che, come ha fatto notare Pietro Regazzoni del Pd, questa attrezzatura nei cimiteri lecchesi tende misteriosamente a sparire. Un’alternativa potrebbero essere cartelli ben visibili all’ingresso che ricordino le regole: guinzaglio obbligatorio e raccolta immediata dei bisogni.
Il vero nodo da sciogliere riguarda però le sanzioni. Attualmente solo vigili e guardie ecologiche possono multare i trasgressori, ma difficilmente si trovano nei cimiteri proprio nel momento in cui qualcuno commette l’infrazione. Risultato? I padroni indisciplinati la fanno quasi sempre franca perché impossibili da identificare dopo.
Una questione ancora aperta
Per ora l’amministrazione comunale di Lecco non ha preso una decisione definitiva. Si è limitata a fare appello al buon senso dei cittadini, sperando che l’amore per i propri animali vada di pari passo con il rispetto per gli spazi comuni e per chi frequenta i cimiteri. La discussione resta aperta e probabilmente tornerà presto in Consiglio comunale. Nel frattempo, chi porta Fido al cimitero farebbe bene a ricordarsi: sacchetto in tasca e rispetto per gli altri. Non è chiedere troppo, no?
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