Cani al supermercato: cosa dice la legge in Italia?

Cani al supermercato: cosa dice la legge in Italia?

Alessandra Curreli

L’accesso ai cani al supermercato resta ancora una questione discussa. Ecco cosa dice la legge in Italia e quali sono le novità in atto.

L’accesso ai cani al supermercato resta ancora una questione parecchio confusa a causa di normative poco chiare o non coerenti su tutto il territorio nazionale. Ciò spiega perché alcune catene della Grande Distribuzione consentono l’accesso ai cani al supermercato, mentre altre no.

Cosa dice la legge al riguardo? Perché ci sono comportamenti del tutto differenti tra gli esercenti? Facciamo chiarezza su cosa dice la legge.

Cani al supermercato: la normativa

Partiamo da quanto prescrive il Regolamento CE 852/2004 del Parlamento Europeo capitolo IX punto 4:

“Occorre predisporre procedure adeguate per controllare gli animali infestanti e per impedire agli animali domestici di accedere ai luoghi dove gli alimenti sono preparati, trattati o conservati (ovvero, qualora l’autorità competente autorizzi tale accesso in circostanze speciali, impedire che esso sia fonte di contaminazioni).”

Il punto fondamentale del Regolamento è “impedire che l’accesso degli animali domestici sia fonte di contaminazioni”. La poca chiarezza su cosa implichi questo divieto ha posto molti quesiti. Questo ha portato il Ministero della Salute a fare delle precisazioni con la successiva nota n. 23712 del 07/06/2017 in cui si fa riferimento al divieto di accesso “soltanto qualora non si possa gestire in altro modo il rischio di contaminazione“.

La battaglia della LAV per l’accesso dei cani ai supermercati

La LAV (Lega Anti Vivisezione) si era più volte soffermata sul fatto che la legge risultasse imprecisa e contraddittoria, come riferisce in questo articolo.

Come specificano i suoi legali, il Regolamento europeo 852 del 2004 si applica alle fasi di lavorazione e conservazione degli alimenti che precedono la vendita al dettaglio, e non al passaggio finale. Il regolamento europeo mira a tutelare la salute dei consumatori e in questo senso vieta a soggetti terzi, non soltanto agli animali, l’accesso agli ambienti e agli stabilimenti in cui si producono e conservano alimenti.

accesso cani al supermercato

Il problema di contaminazione al momento della vendita in realtà non esiste: non risulta alcun caso di zoonosi trasmessa in questo modo. In ogni caso, poi, un cane che entra in un supermercato con il proprietario deve essere sotto il controllo di quest’ultimo che è sempre responsabile di eventuali disagi provocati dall’animale.

Per essere in linea con il regolamento europeo, sarebbe necessario esclusivamente prevedere accorgimenti di controllo nel supermercato atti a evitare potenziali condizioni di contaminazione, oppure iniziative come quelle proposte da Conad con l’uso di carrelli speciali.

Per cui non esiste un reale divieto di accesso degli animali, ma solo il divieto di contatto tra animale e alimento. In mancanza di accorgimenti l’operatore alimentare potrò optare per il divieto di ingresso.

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La proposta di legge per l’ammissione degli animali ovunque

Gli animali sono esseri senzienti. La legge riconosce e tutela il loro diritto alla vita, alla salute e a condurre un’esistenza dignitosa e compatibile con le loro caratteristiche etologiche.”

Inizia così il testo della Proposta di Legge proposto dalle deputate del Prestipino e Pezzopane assegnato alla Commissione Giustizia della Camera, volto a formare una sorta di “codice civile” per gli animali domestici.

Il passaggio fondamentale che apre le porte a una nuova era in fatto di accesso di animali domestici in luoghi finora considerati vietati, è quello che cita:

L’accesso degli animali familiari al seguito del proprietario o detentore è sempre consentito nei locali pubblici o privati aperti al pubblico nonché sui mezzi di trasporto pubblico o che forniscono un servizio pubblico.
L’accesso degli animali familiari, purché accompagnati, è altresì consentito negli uffici pubblici, negli uffici aperti al pubblico, nelle strutture residenziali e semi-residenziali pubbliche e private, nelle scuole e nei luoghi di culto.

ART. 455-quinquies Proposta di Legge d’iniziativa delle Deputate Prestipino, Pezzopane

Ciò significherà che non sarà più possibile esporre un cartello “io non posso entrare” agli ingressi di ristoranti o esercizi pubblici.

Ci auguriamo che tali norme possano rendere più semplice l’accesso dei nostri amici a quattro zampe nei luoghi pubblici insieme a noi, compreso quello dei cani al supermercato.

© 2020, Alessandra Curreli. Riproduzione Riservata

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