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La straordinaria rinascita di Patch: da 30 a 15 chili in sei mesi

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Ci sono storie che ti entrano dritto nel cuore, e quella di Patch è una di quelle. Un cane che ha rischiato tutto, che non riusciva nemmeno a stare in piedi, e che oggi è tornato a correre e a scodinzolare come se la vita gli avesse dato una seconda possibilità. Perché è esattamente quello che è successo.

Un arrivo che nessuno dimenticherà

Quando Patch è arrivato all’Oakwood Dog Rescue di Hull, nell’East Yorkshire, la scorsa estate, la situazione era drammatica. Questo meticcio di circa dieci anni pesava ben 30 chili, un peso assolutamente fuori norma che lo rendeva praticamente immobile. Ma non era solo l’obesità il problema: aveva piaghe su tutto il corpo, chiazze senza pelo, e una ferita profonda al collo, probabilmente causata da un collare troppo stretto portato per chissà quanto tempo.

Come se non bastasse, i suoi denti erano quasi tutti marci. Leanne Bottomley, che ha seguito Patch nel suo percorso di recupero, ricorda: “Sembrava depresso; voleva alzarsi ma non ci riusciva”. Un’immagine che ti resta impressa, quella di un cane che vorrebbe vivere ma il cui corpo glielo impedisce.

Una vita di abbandono e cibo sbagliato

Il rifugio ha ricevuto Patch attraverso un modulo di consegna compilato dal precedente proprietario. E qui la storia si fa ancora più triste: l’uomo descriveva il cane come “aggressivo e imprevedibile”, arrivando a chiamarlo “quel cane maledetto”. Voleva semplicemente liberarsene.

Ma cosa aveva fatto Patch per meritarsi tutto questo? Niente. Era stato solo vittima di un’alimentazione completamente sbagliata: cibo umido da supermercato di bassa qualità e pasta bianca. Una dieta che, giorno dopo giorno, aveva trasformato un cane normale in un animale sofferente e obeso. Come riporta una notizia sul sito de La Repubblica, quando Bottomley lo vide per la prima volta rimase scioccata: “Riusciva a malapena a stare in piedi”.

Il piano di salvataggio: cure e dedizione

Una volta preso in carico dal rifugio, Patch è stato immediatamente visitato da un veterinario. Le cure sono iniziate subito: trattamenti antipulci, steroidi e antibiotici per combattere le infezioni della pelle. La veterinaria che lo visitò non riuscì a nascondere la sua emozione davanti alla docilità di Patch durante l’esame.

Il piano prevedeva una dieta rigorosa a base di carne senza cereali, con quattro pasti al giorno che sono stati gradualmente ridotti nel corso delle settimane. Ma non solo alimentazione: Patch ha iniziato anche un percorso di idroterapia per aiutarlo a perdere peso senza sovraccaricare le articolazioni già provate. Durante le cure, i veterinari hanno dovuto estrarre ben 28 denti ormai irrecuperabili. “Lo chiamo il mio piccolo orsetto gommoso”, racconta Bottomley con affetto, “perché gli sono rimasti solo sei denti inferiori”.

Un cambiamento che va oltre i numeri

In sei mesi Patch ha perso quasi la metà del suo peso, passando da 30 a circa 15 chili. Ma la vera trasformazione non è solo fisica. “Ora è vivace, leggero sulle zampe”, spiega Bottomley. “Vederlo così felice dopo che faceva fatica persino ad alzarsi è incredibilmente gratificante”.

Il rifugio lo descrive oggi come uno dei cani più amichevoli e felici che abbiano mai avuto. Ama la compagnia umana, cerca il contatto, vuole giocare. È difficile immaginare che sia lo stesso cane che solo pochi mesi fa non riusciva nemmeno a muoversi. “Non avevamo mai visto nulla di simile a Patch”, ammette Bottomley. “Siamo abituati ad accogliere cani sottopeso, ma questo era l’estremo opposto”.

In cerca della famiglia giusta

Oggi Patch è pronto per trovare una casa definitiva. Sa camminare al guinzaglio, può vivere con bambini dai dieci anni in su e, con il giusto abbinamento, anche con un altro cane. Nonostante si avvicini ai dieci anni, Bottomley è convinta che abbia ancora tantissimo da dare: “Ha avuto una vita difficile, ma ha ancora tanta energia. Ha davvero tanta vita davanti a sé”.

La storia di Patch ci ricorda quanto sia importante la cura, la pazienza e l’amore nel recupero di un animale. Non è solo una questione di dieta o di esercizio fisico: è dare a un essere vivente la possibilità di ricominciare, di sentirsi voluto, di tornare a essere felice. Patch non è più solo un cane che ha perso peso. È il simbolo vivente di una seconda possibilità arrivata proprio al momento giusto.

© 2026, Roberto Rossi. Riproduzione Riservata

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