Home » Le scuse del cane, un insegnamento che viene dal lupo.
News

Le scuse del cane, un insegnamento che viene dal lupo.

Condividi
cucciolo CLC e1493592115740
Condividi

L’atteggiamento di richiesta di scuse del cane, il capo chino e gli occhi languidi, ha una base scientifica e secondo quanto studiato  dal biologo Nathan Lents  tale espressione comportamentale testimonierebbe la parentela tra cane e lupo.

La mimica facciale appena descritta caratterizza l’espressione che molto spesso noi, compagni umani, descriviamo come “faccia da cane bastonato”, per indicare un muso caratterizzato da un’espressione di colpevolezza. Spesso, infatti, è capitato che tale corredo posturale fosse stato messo in atto in nostra presenza, magari al rientro in casa dopo una giornata in ufficio, in presenza di un arredamento distrutto o di aver sporcato casa.

La scienza per bocca del biologo Nathan Lents ci spiega anche le motivazioni di questo comportamento così caratteristico. Il lavoro di Lents  è stato esposto in un libro – Not So Different: Finding Human Nature in Animals– oltre che illustrato in un articolo  pubblicato su Psychology Today. Secondo lo studioso, l’atteggiamento di pentimento risale ad un lontano passato, e rappresenterebbe una vera e propria tecnica di sopravvivenza.

Secondo Lents, lo sguardo pietoso faceva parte del cane ancora prima che venisse addomesticato dall’uomo e tale considerazione deriva dal fatto che anche i lupi possiedono una postura simile, la “ apology bow” che comporta un evidente abbassamento della testa, utile ad evitare il contatto visivo, e la coda tra le gambe. La postura che viene comunemente definita come postura di sottomissione palesa sicuramente una volontà di dichiararsi “un piccolo essere indifeso” agli occhi dell’aggressore – un altro cane o l’umano infuriato per i danni casati al suo salotto. È una postura che presentano ai loro simili tutte quelle volte che sanno di aver commesso un errore.

È un atteggiamento che se manifestato al momento opportuno, ad esempio dopo aver morso con troppa foga un proprio compagno durante un semplice gioco, evita il suo allontanamento dal branco.

L’espulsione è un atto da scongiurare sempre, perché potrebbe costargli la vita, visto che in natura la sopravvivenza degli animali sociali è strettamente legata al reciproco aiuto tra i vari membri del gruppo

Gli errori servono per imparare, il lupo e il cane dimostrano che il riconoscimento dei propri errori  garantisce la sopravvivenza all’interno del proprio gruppo familiare.

Rosanna Capano

© 2017, Rosanna Capano. Riproduzione Riservata

Condividi
Potrebbero interessarti anche
cimitero
News

Cani al cimitero a Lecco: è polemica tra chi dice sì e chi dice no

I nostri amici a quattro zampe possono accompagnarci anche al cimitero? A...

patch
News

La straordinaria rinascita di Patch: da 30 a 15 chili in sei mesi

Ci sono storie che ti entrano dritto nel cuore, e quella di...

cane fentanyl
News

Sei cuccioli salvati dall’overdose: una storia di speranza che arriva dagli Stati Uniti

Oggi vi racconto una storia che vi farà trattenere il fiato, ma...

nacho
News

Nacho, il cane che non era sordo: parlava solo spagnolo!

Quando Monica ha accolto Nacho in affido temporaneo, sembrava avere di fronte...