Un cane, un naso e una carriera da archeologa

Un cane, un naso e una carriera da archeologa

Mondofido

Le loro abilità olfattive confermano la reale possibilità per i cani di diventare un aiuto importante anche nel campo della ricerca archeologica

Che l’olfatto sia l’organo di senso più sviluppato è ormai opinione comune e il semplice confronto di alcuni dati oggettivi palesa la straordinaria capacità di fiuto del cane.

150 cm² la superficie dell’epitelio olfattivo nel cane e appena 2,5 cm² nell’uomo; 125.000.000 il numero di recettori olfattivi nel bassotto, 147.000.000 nel fox terrier …e soltanto 5.000.000 nell’uomo.

I cani, che già ci supportano in moltissime attività, dal salvataggio alla pet-terapy, per queste loro straordinarie capacità olfattive, diventano fantastici collaboratori nella ricerca e nella discriminazione di particolari sostanze.

Questa peculiare caratteristica tutta canina, ha reso Migaloo, una meravigliosa labrador di 5 anni, l’assistente speciale di un gruppo di archeologi che grazie al suo fiuto riescono a recuperare ossa umane e altri reperti secolari di inestimabile importanza storica.

Le sue straordinarie capacità olfattive sono state allenate grazie all’operato di Gary Jackson, archeologo e suo compagno umano, mediante una pallina da tennis.

Migaloo si è specializzata nel gioco riporto imparando a scovarla nei luoghi più disparati.

Acquisita l’abilità a riconoscere l’odore delle ossa umane, esercizio che le è stato possibile mediante la collaborazione del team di archeologi che ne seppelliva appositamente per lei, Migaloo ha insegnato agli archeologi che il suo dimenarsi e poggiare il naso a terra indicava il punto dove cominciare a scavare.

Nel percorso di addestramento è stata capace di fiutare un osso anche a tre metri di profondità, in un cimitero creato proprio per lei, con il permesso dagli anziani della tribù aborigena, con alcune ossa secolari della collezione del Museo Australiano.

La particolarità, molto utile agli archeologi, è che Migaloo non è per nulla interessata a giocare o a mordicchiare le ossa che recupera perché la sua grande soddisfazione è poter giocare con la sua amata palla da tennis.

Lavorare con colleghi come lei deve essere senza dubbio entusiasmante, e la bella canetta sarebbe stata la compagna perfetta per l’altrettanto affascinate archeologo Indiana Jones.

Rosanna Capano

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