Anche gli eroi del soccorso alpino vanno in pensione

Anche gli eroi del soccorso alpino vanno in pensione

Alessandra Curreli

Succede anche ai migliori, è una questione di “età”, dopo anni di onorato servizio, anche gli eroi vanno in pensione.

Questa volta non ci sono brutte notizie, se non quella che anche gli eroi vanno in pensione e dovremo farne a meno. Ma attenzione, la pensione è in questo caso una bella ricompensa, dopo undici anni di onorato servizio, un bel giardino diventa una splendida residenza!

Lui si chiama Charlie ed è un un golden retriever, ma non uno qualsiasi, bensì uno di quelli “salvapersone” del Soccorso alpino e Speleologico dell’Umbria. Per intenderci, uno di quelli che grazie al suo olfatto e all’abilità nella ricerca, è in grado di salvare la pelle a chi per diverse ragioni si trova intrappolato in condizioni difficili sotto le macerie, o sotto una valanga. Un addestramento che li rende degli eroi a quattro zampe e che diviene preziosissimo in condizioni estreme a supporto dei soccorritori umani.

Nove anni di piena operatività

Dopo 11 anni, di cui ben nove di piena operatività con oltre 56 interventi, Charlie è stato messo in congedo. Una carriera di tutto rispetto.

Tra le sue missioni conclusesi con successo, ve ne è una che lo ha visto protagonista nel ritrovamento di una donna di Rosciano di Acquasparta.

La carriera sui social

La “carriera” del cane viene raccontata in un post pubblicato sulla pagina Facebook del Soccorso alpino e speleologico dell’Umbria nel quale si sottolinea che è stata costellata da “storie di ordinario coraggio”.
Charlie non sarà più operativo con il soccorso alpino, ma trascorrerà le sue giornate a correre e a giocare nel giardino del suo conduttore e proprietario.

Grazie Charlie, e buon divertimento eroe!

Fonte Ansa

Alessandra Curreli

© 2018, Alessandra Curreli. Riproduzione Riservata

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