Croccantini per cani: come vanno conservati?

Croccantini per cani: come vanno conservati?

Mondofido

Spesso si pensa ai croccantini, l’alimento secco per cani, come a un alimento conservabile all’infinito nel tempo. In realtà non è così, e nella conservazione dei croccantini bisogna fare attenzione, perché questi possono diventare anche pericolosi per il cane.

I croccantini sono uno degli alimenti per cani più diffusi tra i proprietari. Sono solo una delle diverse possibilità alimentari, che includono anche gli alimenti umidi e le diverse diete casalinghe, ma sono probabilmente il più utilizzato, soprattutto per la facilità di gestione e per la praticità.

Tuttavia, anche se ci pensiamo poco, non sono esenti da problemi di conservazione, come ho spiegato in questo video che approfondiremo nel paragrafo seguente.

La conservazione dei croccantini

Di solito si pensa ai croccantini come alimenti facilmente conservabili perché, come ogni altro alimento secco, hanno poca acqua. L’acqua è indispensabile per la crescita dei batteri, che portano alla degradazione microbiologica degli alimenti, se se qui non c’è i batteri non possono crescere.

Ma i batteri non sono l’unico problema degli alimenti: per i croccantini esiste un pericolo chimico derivante dall’irrancidimento di una delle componenti, gli acidi grassi.

L’irrancidimento è una reazione chimica, in grado di sviluppare composti sgradevoli che, però, in certi casi possono essere anche cancerogeni, che si attiva quando i croccantini sono sottoposti a:

  • Fonti di luce;
  • Fonti di calore;
  • Contatto con l’ossigeno, che ne favorisce l’irrancidimento.

Questo significa che per una corretta conservazione delle crocchette bisogna rispettare la conservazione tipica del negozio; sacchi chiusi, molto spessi perché non penetri luce e lontani da fonti di calore.

In casa diversi proprietari conservano i croccantini in cucina: la cucina è un ambiente caldo, e il contenitore dei croccantini può non essere in grado di limitare il passaggio di calore all’interno, causando irrancidimento.

Spesso, inoltre, il contenitore rimane aperto, e questo può lasciar entrare luce e aumentare il contatto con l’ossigeno, gli altri due catalizzatori della reazione in questione.

Poiché questi problemi ci sono e sono importanti, perché nel migliore dei casi possono significare dover buttare l’alimento (il cane inizia a rifiutarlo perché sente i croccantini amari), è importante sapere che, esattamente come la carne fresca, anche per i croccantini c’è una logica di conservazione che non deve essere dimenticata, per il benessere dei nostri amici a quattro zampe.

Dott. Valerio Guiggi – Medico Veterinario Specialista

(Contatta l’autore: info@valerioguiggi.it)

© 2018, Mondofido. Riproduzione Riservata

Rispondi