Un “gentiluomo” di nome Tiger

Un “gentiluomo” di nome Tiger

Mondofido

La dolcissima storia a lieto fine di un gigante dal cuore d’oro e della volontaria che se ne innamorò

Tutti i cani sono speciali, soprattutto quelli che si adottano liberandoli da condizioni tristi. Gli si vede cambiare la luce degli occhi, si aprono come farfalle e magari diventano più grandi, diventano fiduciosi e in poco tempo – giorni o mesi – anche spiritosi.

Io ho avuto ed ho alcuni cani e alcuni gatti ed è difficile per me parlare di uno solo di loro perché le loro vite sono intrecciate e le immagini e i momenti sono sempre ritratti di famiglia, difficilmente individuali.

Ma oggi vorrei parlarvi di come mi sono ritrovata un angelo in casa.

Avevo già due cagnoline che avevo adottato chiedendo sempre se potessero essere compatibili con i gatti. Una richiesta spesso difficile o improponibile. Nei canili non ci sono gatti e nei gattili non ci sono cani e un gatto che corre può essere sicuramente un motivo di interesse per un cane mentre un gatto in casa può diventare un compagno di vita.

Da mesi continuava ad arrivarmi l’appello di un molosso tigrato di 5 anni e mezzo. Il volontario per non far ricostruire le vicende del cane lo aveva chiamato Sher Khan.

Io continuavo a chiedergli se c’erano state richieste. Solo anni di gabbia e un’adozione sbagliata finita male. Il cane era stato dato a un depresso, dopo pochi giorni ricoverato, era poi finito in un garage legato a catena e recuperato dal volontario che lo aveva riportato nel rifugio.

Il cane era grande di taglia, non certo un cucciolo, non proprio il modello di cane che cercano in tanti. Solo richieste di balordi. Situazione abbastanza normale nel caso dei molossi, creature spesso vittime di pregiudizi e che troppo spesso finiscono nelle mani di persone ignoranti che le prendono come uno status symbol.

Come avere l’ultimo modello di un suv che consente di proporsi  con un’immagine forte se non aggressiva.

All’ennesimo mio interessamento il volontario mi propone di venire a conoscere il cane, lo avrei aiutato a trovargli un’adozione con cognizione di causa. Prendo il coraggio a due mani ma mi faccio accompagnare da una persona.

Mi conosco bene. Se incrocio e guardo qualche secondo in più degli occhi tristi e disperati mi rimangono inchiodati nel cuore e nella mente e diventa un tarlo.

Sher Khan era un tesoro, felice di uscire in passeggiata ignorava tutti cani che incontrava distratto dall’erba e dagli odori, ma sempre pronto a prendersi ogni carezza.

Quando lo abbiamo rimesso nella gabbia con gli altri cani era in piedi disperato. Le sue urla erano strazianti. Il mio tormento è durato una settimana. Come avrei portato in giro tre cani, due di taglia media e  uno di taglia grande in città? E poi sarebbe andato d’accordo con i gatti?

Me lo ricorderò sempre. Era il 28 marzo e bisognava votare. Porto fuori i cani e vado a fare il mio dovere di cittadina. Il volontario accompagnato dalla moglie me lo avrebbe portato alle 11 e 30.

Agitazione a mille. La moglie non sale in casa, teme il peggio. Tiger entra in casa, ignora tutti, trova una pallina e si rotola sul letto felice.

All’inizio, tutto normale: qualche problema. Tre guinzagli, una delle mie femmine sempre all’erta pronta ad avvisarci che c’è un cane in arrivo o un personaggio di cui sospettare, il continuo segnare il territorio di un maschio.

Ho chiesto aiuto a un educatore fantastico, da cui ho imparato tanto e con cui mi sono molto divertita.

Morale? Tiger è un angelo.

Amato dai gatti che spesso lo baciano e dormono vicino a lui. Amato da tutti i miei cani (oggi ne ho 4 ma questa è un’altra storia) e da tutti i cani che lo conoscono.

Tiger oggi ha 13 anni e continua a scodinzolare. Lui scodinzola ai cani, alle persone, forse all’erba e al cielo. Lui scodinzola alla vita. Quest’anno improvvisamente crollava sulle zampe e barcollava. Terrore.

Per fortuna i medici della mia clinica veterinaria hanno capito subito che era un disturbo vestibolare, problemi di orecchie ed equilibrio, che può capitare ai cani anziani.

Tiger stava male e scondizolava anche ai veterinari.

E scodinzolando ha superato anche questa prova per tornare ancora più allegro dalla sua famiglia pelosa!

Alessandra Apicella

© 2017, Mondofido. Riproduzione Riservata

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