I cani sanno. Abili lettori della mimica facciale capiscono cosa sappiamo.

I cani sanno. Abili lettori della mimica facciale capiscono cosa sappiamo.

Rosanna Capano

Uno studio dimostra che il cane può interpretare il nostro punto di vista e capire quello che noi sappiamo e all’occorrenza, sfruttare tale capacità a proprio vantaggio

Una  particolare abilità in cui molti umani potrebbero rispecchiarsi è quella di sapersi calare nei “panni dell’altro”.

Chi è dotato di tale sensibilità, osservando attentamente il viso e la mimica facciale del proprio interlocutore,  riesce ad interpretare gli stati d’animo, i desideri e le intenzioni altrui anche con una discreta precisione.

Tale competenza di tipo sociale e comunicativo, conosciuta come teoria della mente, ci rende degli interlocutori in grado di cogliere le intenzioni implicite e “le parole non dette e nascoste”  che risiedono alla base di un messaggio. 

È un tipo di comprensione che può portare anche a prevedere il comportamento delle persone che osserviamo.

Uno studio pubblicato su   Animal Cogniton  rivela che anche il cane è in grado di percepire la nostra prospettiva, il nostro punto di vista.

Ponendo una grande attenzione ai nostri movimenti e alla nostra mimica facciale, seguendo la direzione del nostro sguardo, Fido intuisce cosa siamo in grado di vedere e riuscendo così ad estrapolare le informazioni che sappiamo.

L’esperimento,  un gioco di sguardi.

L’università in gioco è quella di Vienna con i suoi ricercatori di medicina veterinaria, 16 cani ingaggiati per lo studio.

Tre ricercatori  inginocchiati davanti a quattro contenitori opachi rovesciati, tutti odorosi di cibo, il ricercatore al centro nasconde un pezzo di salsiccia in una delle tazze.

I due ricercatori laterali guardano in basso nella stessa direzione ma uno dei due indirizza lo sguardo sulle mani del “nasconditore” e può capire  dove viene messo il cibo.

L’altro guarda oltre le tazze, senza avere idea di dove il collega nasconde la salsiccia.

I cani, nel  70% dei casi,  hanno apparentemente “indovinato” quale dei due ricercatori conoscesse la posizione del prezioso tesoro.

In realtà, da attenti lettori della nostra mimica facciale, e concentrando la loro attenzione sulla direzione dello sguardo hanno ricavato l’informazione preziosa sfruttandola a loro vantaggio per raggiungere il prelibato bottino.

È una prova che gli animali sanno mettersi nei nostri panni per capire che cosa sappiamo, riescono a leggere le informazioni dal nostro comportamento, anche inconsapevole.

Questa loro importante abilità di lettura dell’altro gli permette di capire se possono fidarsi di noi.

Rosanna Capano

© 2017, Rosanna Capano. Riproduzione Riservata

Rispondi