Gli interventi educativi per il cane: il Rinforzo Positivo

Gli interventi educativi per il cane: il Rinforzo Positivo

Mondofido

Il rinforzo positivo va accompagnato da atteggiamenti calmanti e gentili da parte del padrone

Il rinforzo positivo o ricompensa è uno dei metodi utilizzati nell’ambito dell’etologia e serve per educare il cane senza usare metodi costrittivi.

Tutti i componenti della famiglia possono ricorrere a questo tipo di addestramento, utilizzando cibo particolarmente apprezzato dall’animale, ancora meglio una carezza.

Purtroppo non sempre viene applicato il rinforzo positivo.

A volte i padroni non sono in grado di gestire adeguatamente il proprio cane e ricorrono a metodi non adeguati o addirittura approfittano della loro autorità anche solo per indurre l’animale a semplici spostamenti per riposare in determinati luoghi all’interno della casa.

La ricompensa va concessa inizialmente al termine di un’azione, inizialmente ogni volta, poi a fasi con intervalli regolari.

Il rinforzo positivo va accompagnato da atteggiamenti calmanti e gentili da parte del padrone.

Karen Pryor, educatrice americana, definisce il rinforzo positivo come “qualsiasi cosa che, verificandosi in congiunzione con un atto, tende a far aumentare la probabilità che tale atto si manifesti di nuovo“.

Per capire meglio il significato di rinforzo positivo, ci sono alcune fasi da analizzare:

– Capire la natura della ricompensa, ottenuta dalla persona o dall’animale dopo tanto apprezzabile impegno e dedizione;

– Gli esperti evidenziano che il rinforzo positivo psicologico viene usato come sistema anche dalle persone per istruirsi e migliorarsi per qualsiasi attività, come ad esempio lo studio e lo sport (mentalmente diciamo a noi stessi che riusciremo a realizzare i nostri obiettivi);

– Individuare i benefici: utilizzare la ricompensa per addestrare il cane è piacevole e divertente sia per l’animale sia per il padrone;

– Capire quando usare il rinforzo positivo: quando vogliamo addestrare il cane per una posizione, il premio deve essere dato in quel preciso momento, ad esempio se vogliamo insegnare al cane la posizione del “seduto”, non serve dare il premio quando si è già alzato, altrimenti il cane associa momenti diversi;

– Mantenere un comportamento costante: continuare il rinforzo tutte le volte che l’animale svolge un’azione corretta evitando di avere metodi sbagliati (come ignorare il cane) in fase di addestramento successivo;

– La gioia e il divertimento come obiettivo finale: il rinforzo positivo rimane nel tempo se l’animale è entusiasta e felice cercando di raggiungere un proposito collaborando positivamente con il padrone.

Erika Dotti

(contatta l’autore dell’articolo)

 

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