Lo sviluppo del cane, cosa fare e quando: dall’arrivo in casa ai 6 mesi d’età.

Lo sviluppo del cane, cosa fare e quando: dall’arrivo in casa ai 6 mesi d’età.

Rosanna Capano

Essere un proprietario consapevole, vuol dire documentarsi prima di accogliere un cane in casa, conoscere le caratteristiche delle sue fasi dello sviluppo per poter proporre le giuste attività da fare insieme e costruire così una sana ed equilibrata relazione uomo-cane.

E’ chiaro che non è possibile definire un protocollo univoco e standard di quale attività fare con il proprio cane in base alla fase dello sviluppo che lui sta attraversando, perché molto dipenderà oltre che dalla razza e anche dal singolo individuo.

Non esistono tempi uguali per tutti

Ci sono cuccioli precoci ed altri che invece hanno bisogno di tempi più lunghi.

E ci sono umani che riescono ad interagire facilmente con il cucciolo mentre altri non hanno la pazienza, o non raggiungono subito la gestualità e la manualità adatta per interagire con individui non umani.

Subito dopo l’arrivo a casa del cucciolo, dai due ai tre mesi, se l’allevatore ha affidato i cucciolo in tempi corretti, Fido è nel pieno della fase dello sviluppo conosciuta come il “periodo della socializzazione”, un momento molto delicato della vita sociale del cane.

È un periodo che comincia dai 50 giorni e dura fino a 4 mesi circa.

I cuccioli apprendono in questa fase tutte le informazioni alla base della vita sociale, della relazione con gli altri cani e con gli umani sia interni che esterni alla propria famiglia.

L’importanza della socializzazione

Il processo di socializzazione dovrebbe essere intrapreso già dall’allevatore o da chi gestisce la cucciolata, e proseguire poi con la famiglia di adozione.

Saranno fondamentali i contatti con persone, cani e altri animali.

Questo è anche il momento dello sviluppo in cui il cucciolo potrà imparare a giocare, perché il gioco è sì un’attività ludica e spontanea, ma anche un processo di apprendimento attivo che pertanto dovrà essere gestito, stimolato, indirizzato.

La varietà di giochi da sperimentare sarà importantissima: tira-molla, inseguire una pallina, abituarsi alla presenza di ostacoli, ricordando però che in questa fase il cane non dovrà saltare perché le sue ossa sono in allungamento ma potrà semplicemente “approcciare” stecche e ostacoli poggiati a terra lasciando fare alla curiosità del cucciolo.

Per tutti i cani sarà fondamentale venire a conoscenza dei “giochi di naso” che attivano la mente e agiscono su una delle principali attività per cui è nato il cane: la ricerca olfattiva. Scoprire l’attività che piace di più al nostro cane ci renderà il compagno ideale.

Cresce il cucciolo, cambiano i giochi

Pian piano il cucciolo si trasformerà in cucciolone – dai 4 ai 6 mesi – si potrà gradualmente aumentare la difficoltà delle attività scelte.

Saranno ancora da tralasciare gli esercizi fisici particolarmente impegnativi per evitare traumi alle articolazioni ancora in fase di sviluppo, ma potrà proporre di tutto: da brevi e poco impegnativi percorsi di agility, alle “piste olfattive” più articolate, ai primi giochi di riporto.

Importante ricordare che da tre mesi circa il cane comincia a cambiare i denti quindi bisognerà evitare qualsiasi gioco che causi disagio o dolore alla bocca, già di per sé irritata perché interessata da una fondamentale modifica fisiologica.

In questo periodo dello sviluppo, istaurare una relazione di fiducia dipenderà moltissimo da noi.

Il cucciolone è un cane che passa dall’infanzia all’adolescenza con tutte le criticità che il cambiamento porta con sé (esattamente come per il genere umano).

Ci troveremo a fare i conti con una soglia d’attenzione labile, che solleciterà la pazienza, pertanto molto sarà demandato alla nostra capacità di mantenere la calma.

Rosanna Capano

© 2017, Rosanna Capano. Riproduzione Riservata

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