A processo l’aguzzino del volpino!

A processo l’aguzzino del volpino!

Mondofido

Da Montesilvano (PS) la storia dell’ennesimo episodio di violenza a danno di un cane. Ma questa volta si va a processo.

Era il mese di maggio del 2014 quando. dopo le ripetute segnalazioni da parte di alcuni cittadini, il Copro Forestale dello Stato interveniva nella cittadina di Montesilvano (PS) in soccorso di un povero volpino maltrattato.

L’attività investigativa svolta dal CFS aveva rilevato numerosi e ripetuti atti di maltrattamento subiti dal povero animale, per mano del proprio padrone. Dopo il pronto intervento delle forze dell’ordine il cane è stato posto sotto sequestro e l’uomo denunciato.

La storia ci è stata raccontata dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane che si è anche costituita parte civile nel processo penale. La prima udienza si terrà nel mese di ottobre. Il padrone del malcapitato volpino rischia una multa fino a 30.000 euro o una condanna fino a 18 mesi.

Queta storia, fortunatamente, ha avuto un lieto fine ed ora il cane è felicemente in affido presso una famiglia che lo ama ma, purtroppo, siamo ancora una volta a raccontarvi di storie di maltrattamenti, di pene troppo blande, per mettere la parola fine ad episodi come quelli che tanto hanno indignato l’opinione pubblica nel corso del 2016.

Piera Rosati, presidente LNDC ha dichiarato: “Speriamo davvero in una pena esemplare perché quello che abbiamo visto nei filmati e ascoltato dai testimoni è gravissimo. È molto importante che la magistratura dia un segnale concreto contro questi gesti e queste persone che rappresentano un serio pericolo per tutta la comunità”. 

Ci uniamo all’augurio della presidentessa della LNDC, invitando il nostro legislatore a non trascurare il campanello d’allarme che simili episodi rappresentano. Numerosi sono gli studi che richiamano l’attenzione sui comportamenti violenti a danno di bambini e donne, da parte di soggetti che in passato si siano già resi protagonisti di episodi di maltrattamento verso gli animali.

Ribadiamo l’importanza del rispetto e della tutela della vita, una tutela che dovrebbe essere anche l’obiettivo di uno Stato che si professi civile. Il nostro ha appena smantellato quel Corpo Forestale dello Stato che ha salvato questo povero cane e a noi questo ci sembra un segnale preoccupante.

Ottavio Bardari

 

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