Sniffer Dog, cacciatori di veleno a 4 zampe

Sniffer Dog, cacciatori di veleno a 4 zampe

Mondofido

Cacciatori di esche mortali, gli “sniffer dog”, sono cani specializzati nell’individuare bocconi avvelenati

In forza al Nucleo Cinofilo Antiveleno dei Carabinieri forestali, gli “sniffer dog“, sono cani dal fiuto eccezionale.

La loro abilità sta nell’essere capaci ci individuare qualuqnue tipo di esca avvelenata.

In Italia esistono ancora pochi nuclei di questo tipo. Sono appena 13 su tutto il territorio Nazionale per un totale di 22 cani.

Il loro compito non è solo quello di intervenire in caso di segnalazione, ma anche svolgere importanti azioni preventive.

Spesso bracconieri senza scrupoli, pastori, allevatori dalla scarsa moralità, spargono esche mortali per colpire chi può rappresentare un pericolo per il prorpio bestiame o un rivale nelle battute di caccia. 

Alberto Angelini, responsabile del Nucleo cani antiveleno del Parco Nazionale del Gran Sasso ha raccontato di un terribile episodio avvenuto nel parco in cui, a seguito di una missione, trovarono 2 carcasse di lupo, ben 11 di volpe e addirittura 29 esche avvelenate.

Le consegenze di questi atti scellerati non colpiscono solo gli animali che le mangiano ma anche ad esempio tutti quegli uccelli che si nutrono di carcasse.

Angelini racconta di un’altro episodio avvenuto in Calabria nel Parco Nazionale del Pollino, dove l’intera popolazione di grifoni, ben 12 esemplari, fu sterminata per aver mangiato carcasse di animali vittime a loro volta di avvelenamento.

Chi sono gli “sniffer dog”

Il primo Paese a dotarsi di unità cinofile anti veleno è stato la Spagna e proprio nella penisola iberica sono stati addestrati i tre cani in servizio nel Parco del Gran Paradiso.

La loro abilità non si limita alla ricerca del veleno.

Le forze dell’ordine di tutto il mondo li impiegano in diverse attività di prevenzione e lotta alla criminalità.

A Nairobi, ad esempio, prestano regolare servizio di contrasto al bracconaggio.

Sono stati addestrati per combattere uno dei mercati più odiosi e crudeli, quello del commercio dell’avorio.

L’iniziativa è partita da relativamente poco ma sembra stia dando già ottimi risultati.

Non dimentichiamo poi i “colleghi a quattro zampe” impegnati nelle squadre di soccorso che intervengono per primi sui luogi di calamità, i cani anti droga, quelli anti bomba e i tanti altri compiti che quotidianamente svolgono in aiuto dell’uomo.

Ottavio Bardari

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