L’ernia ombelicale nel cane

L’ernia ombelicale nel cane

Mondofido

L’ernia ombelicale è congenita, ma si evidenzia anche dopo le prime settimane di vita, generalmente senza distinzione di razza taglia, indifferentemente tra maschio e femmina

L’ernia ombelicale è una delle anomalie che si possono riscontrare nei cuccioli di qualche mese di vita; è un difetto abbastanza generale che riguarda anche i gatti.

L’anello ombelicale rimane aperto dopo la nascita e i tessuti molli aumentano di volume con gonfiori nella zona della cicatrice ombelicale.

Spesso questa zona erniale contiene grasso peritoneale (il peritoneo è una membrana sottile che avvolge tutti gli organi addominali dell’apparato digerente), denominato “epiplon”.

A volte si possono evidenziare ripiegamenti dell’intestino tenue nell’addome, raramente comportano complicazioni.

L’ernia ombelicale è congenita, ma si evidenzia anche dopo le prime settimane di vita, generalmente senza distinzione di razza (anche se alcuni studi rilevano che le razze più colpite sono Airdale Terrier, Basenji; Pechinese, Pointer e Weimaraner), taglia, indifferentemente tra maschio e femmina.

L’ernia ombelicale peggiora soprattutto per gli animali con problema di obesità o che presentano “tenesmo” (contrazione dei muscoli addominali durante l’evacuazione),

Spesso i proprietari si allarmano notando questa malformazione costiituita da pelle e grasso interno, ma quasi sempre non comporta gravi problemi di salute e si risolve spontaneamente nei mesi seguenti.

L’ernia ombelicale è da considerare un problema estetico, ma generalmente non è pericoloso; può succedere che l’ernia ombelicale rimanga aperta (si dice che rimane “pervia”), di conseguenza il grasso epiplon continua a passare.

Le dimensioni dell’ernia possono aumentare o diminuire in relazione al pasto o al digiuno del cane; non ha influenza sulle funzioni riproduttive dei cani e, pur esistendo una causa genetica, si può operare chirurgicamente.

Se l’ernia aumenta eccessivamente di dimensioni può causare un passaggio di visceri oltre che di grasso e può causare un grave rischio per l’animale, quindi in questo caso l’intervento chirurgico diventa necessario.

Se l’operazione è eseguita correttamente, è raro che il problema si ripresenti.

Si tratta comunque di un evento raro, in linea generale l’animale può vivere senza problemi anche con l’ernia ombelicale.

Erika Dotti

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