Cani e Anziani, insieme contro la pigrizia

Cani e Anziani, insieme contro la pigrizia

Alessandra Curreli

Quando si è anziani, ci si muove meno, si passa molto tempo seduti e non sempre per colpa dei problemi fisici. Avere un cane è il miglior modo per fare attività fisica.

Non solo per gli anziani mantenersi in forma dipende dalla volontà.

Se non vi è un motivo “forzato” o una spinta motivazionale, ad esempio che ci sprona a fare un quel “qualcosa”, mettiamo i piedi sul un pouf e passiamo le giornate nella più monotona pigrizia.

Avere un cane è il miglior modo per fare attività fisica anche quando si è anziani, ed è uno dei pochi che “costringe” a doversi muovere anche in condizioni atmosferiche invernali.

La conferma arriva da uno studio dell’università di East Anglia pubblicato dal Journal of Epidemiology and Community Health.

I ricercatori hanno usato un campione di 3000 persone in età compresa tra i 49 e 91 anni, di cui circa il 20% possedeva un cane.

Tutti i partecipanti hanno indossato un accelerometro per monitorare la loro attività fisica.

La prova si è svolta nell’arco di una settimana.

I possessori di un cane fanno più attività fisica

I risultati hanno dimostrato che i possessori di un cane, hanno fatto in  media 30 minuti in più di attività fisica al giorno rispetto agli altri.

Con qualsiasi meteo e in qualunque periodo dell’anno, l’attività è stata svolta quotidianamente.

La spinta motivazionale determinata dalla necessità del cane, non ha fatto distinzioni ed il beneficio è restato invariato al variare delle stagioni.

Attività fisica anche nei giorni piovosi

Nei giorni di pioggia, chi ha portato a spasso il cane ha fatto comunque più attività fisica di quella di chi non lo possedeva in un giorno caldo e soleggiato.

Nei giorni con più pioggia, i padroni dei cani hanno fanno in media 12 minuti di attività in più al giorno rispetto a quella fatta da chi non possedeva animali nei giorni più caldi.

“Lo studio ci dà delle informazioni importanti su come motivare le persone a rimanere attive anche dopo una certa età – concludono i ricercatori. Gli interventi sull’attività fisica di solito spingono le persone a focalizzarsi sui benefici per se stesse, ma in questo caso entrano in gioco i bisogni del cane. Essere spinti da qualcosa di diverso dalle nostre necessità può essere una potente motivazione“.

Alessandra Curreli

© 2017, Alessandra Curreli. Riproduzione Riservata

Rispondi