Giustizia per Billy randagio di quartiere

Giustizia per Billy randagio di quartiere

Mondofido

La Calabria ancora palcoscenico di tortura e morte di un povero randagio. I social si mobilitano per la morte del piccolo Billy, randagio di quartiere seviziato e ucciso a Zungri (VV)

Ancora una volta una storia di morte che viene dalla Calabria. Dopo il caso del cane Angelo che, non più tardi di un anno fa, indignava l’intero Paese, questa volta dobbiamo racontarvi la triste storia di Billy, randagio di quartiere del comune di Zungri.

Simpatico meticcio, color miele, Billy era stato adottato da un intero quartiere del comune calabrese sito in provincia di Vibo Valentia.

Affettuoso e socievole, trascorreva le sue giornate tra una coccola e un biscotto. Il suo carattere mite lo avevano trasformato nel compagno di giochi di adulti e bambini.

La vita serena di Billy è stata purtroppo spezzata improvvisamente.

Agenti della polizia municipale hanno rinvenuto il corpo senza vita del povero meticcetto, con una corda al collo ed evidenti segni di sevizie sul corpo.

La rete è insorta.

Numerose le associazioni che sono subito scese in campo per chiedere giustizia.

Il Movimento Animalista che per bocca della sua presidente, on. Michela Vittoria Brambilla, ha dichiarato: “Uno dei principali obiettivi che si è posto il Movimento Animalista è l’inasprimento delle pene per chi maltratta e uccide un animale, quindi ci batteremo fino in fondo per tutelare i più elementari diritti dei nostri amici animali. Non ci sono riserve. Brutalità e omertà non possono mai prevalere, né in Calabria né altrove. Chiunque conosca la verità, si faccia avanti. Pretendiamo giustizia per Billy“.

La LAV ha ribadito l’invito alle autorità comunali ad attivarsi imemdiatamente per dare un nome a chi si è macchiato di questo crimine.

Il sindaco di Zungri, Franco Galati, ha preso da subito una netta posizione di condanna verso quanto accaduto, invitando chi sa a non tacere.

Il Comune, se pur piccolo e con le difficoltà economiche che tutti i comuni attraversano, ha da tempo attivato una politica di lotta al randagismo con contributi in denaro a favore di chiunque adotti un cane randagio.

Ci auguriamo di poter presto scrivere l’epilogo di questa triste storia, con la denuncia e la condanna dei colpevoli di questo atto vile nei confronti di un essere indifeso.

Ottavio Bardari

 

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