Microchip cane: cos’è e come funziona

Microchip cane: cos’è e come funziona

Valerio Guiggi

Il microchip al cane è obbligatorio per risalire ai dati di cane e proprietario. Ecco come funziona e le sanzioni in caso di inadempienza.

Il microchip al cane è un dispositivo di identificazione che consente, con un apposito lettore, di risalire ai dati del cane e del proprietario in caso di smarrimento e non solo.

Se avete un cane, sarà altamente probabile se non quasi certo che, quando era cucciolo, il vostro veterinario glielo abbia inserito. Come funziona il microchip al cane e a cosa serve? In questo articolo vedremo cosa dice la legge al riguardo e a quali sanzioni si può incorrere se non si ottempera quest’obbligo.

Cos’è il microchip cane

Il microchip è un sistema di identificazione del cane che permette di risalire all’identità del proprietario. Essendo infatti gli animali assimilati per la legge italiana a dei “beni”, nel caso in cui essi causino dei danni o succeda qualunque cosa, la responsabilità ricade sempre sul proprietario, un po’ come succede con l’auto.

Il microchip consiste in una capsula con transponder nel quale viene riconosciuto un codice numerico leggibile attraverso un lettore apposito. Viene inoculato per mezzo di una siringa tendenzialmente sulla spalla sinistra dell’animale e rimane per tutta la vita.

Il microchip al cane è obbligatorio per la legge Italiana dal 5 Novembre 2004, quando ha sostituito il vecchio tatuaggio che, col passare del tempo, sbiadiva, rendendone difficoltosa la lettura. Grazie al chip, che riassume razza, colore del pelo, data di nascita e dati del proprietario, l’animale viene inserito in un database chiamato anagrafe regionale.

microchip cane gps

È un dispositivo utile anche in caso di smarrimento del cane. Qualunque altra persona che lo trova potrebbe portarlo da un veterinario e risalire immediatamente all’effettivo proprietario e rintracciarlo.

Questo è possibile perché con l’inserimento del microchip al cane è contemporanea l’iscrizione all’anagrafe canina regionale. Funziona esattamente come l’anagrafe umana ma è gestita dai veterinari e contiene i dati dei cani e i riferimenti del proprietario.

Dal momento che un proprietario è legalmente responsabile del cane, deve avere almeno 18 anni per poter richiedere l’inserimento del microchip sottocutaneo.

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Cane senza microchip: quali sono le sanzioni

Ad oggi le sanzioni per l’inottemperanza agli obblighi di legge a cui il proprietario è soggetto sono diverse a seconda del tipo di violazione.

  • le sanzioni per la mancata iscrizione all’anagrafe canina, la mancata denuncia di scomparsa, passaggio di proprietà o morte vanno dai 78 ai 233 euro;
  • le sanzioni per il mancato inserimento del microchip entro il terzo mese di vita del cane vanno dai 104 euro ai 259 euro.

Per non incorrere nella sanzione bisogna iscrivere il cane all’anagrafe entro 60 giorni di vita (attenzione: 60 giorni, non due mesi, che potrebbero essere 61 o 62 giorni!).

Il costo di inserimento del microchip al cane è piuttosto basso:

  • se eseguito presso un ambulatorio veterinario privato, il costo va dai 20 ai 35 euro;
  • se eseguito presso gli ambulatori veterinari ASL è gratuito o con un costo microchip cane di un massimo di 10 euro.

Vista la sua comodità in caso di smarrimento e agli obblighi che ne derivano è ampiamente consigliato l’inserimento del microchip. Ne va della tua serenità e di quella del tuo cane.

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© 2020, Valerio Guiggi. Riproduzione Riservata

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