Titolazione anticorpale nel cane: cos’è e perché si può fare al posto delle vaccinazioni

Titolazione anticorpale nel cane: cos’è e perché si può fare al posto delle vaccinazioni

Mondofido

Molti proprietari di cani, in questi ultimi anni, si sono sentiti proporre la titolazione anticorpale per il cane al posto di alcuni vaccini. Ma di che cosa si tratta? E’ rischiosa per il cane, e come può sostituire il vaccino?

Le vaccinazioni, in questi anni, sono un argomento molto dibattuto, perché nonostante la loro utilità sia indubbia nella protezione dalle malattie infettive, diversi veterinari pensano che troppe vaccinazioni ripetute, invece di portare un beneficio a un cane, possano causare dei danni.

Per questo motivo si è diffusa, da qualche tempo, la possibilità di sostituire la vaccinazione con la titolazione anticorpale, un modo per stabilire se la vaccinazione è necessaria o meno: vediamo di cosa si tratta e se può essere utile.

Le vaccinazioni del cane

Ricordiamo intanto che le linee guida WSAVA (World Small Animal Veterinary Assosiation) del 2015 per levaccinazioni

distinguono in due categorie i vaccini: quelli core, ovvero quelli sempre obbligatori perché protettivi da malattie mortali, e quelli non core, in cui è il veterinario a stabilire se ci sia necessità o no del vaccino.

 

La decisione deve essere sempre del veterinario, perché solo lui ha per prima cosa le competenze per valutare, secondo la conoscenza delle malattie infettive del cane nella zona in cui abitate.

Per questo motivo potrebbe proporre un protocollo vaccinale diverso da un altro veterinario che abita a una certa distanza.

 

La titolazione anticorpale

Ma come fa il veterinario a sapere se un vaccino, specialmente quelli non core, è necessario o no per un cane a rischio?

Le vaccinazioni ricorrenti servono a stimolare gli anticorpi, che proteggono il cane da quella malattia.

Poiché non è possibile sapere se, a qualche anno di distanza dal vaccino, il cane abbia ancora gli anticorpi o meno (la variazione è strettamente personale e cambia da cane a cane) si può fare il test di titolazione anticorpale.

Il test è semplicissimo: viene fatto un prelievo di sangue al cane che viene messo a contatto con alcuni reagenti specifici, in ambulatorio. Funzionano un po’ come il test di gravidanza delle donne, per capire quanto è semplice, solo che si fa con il sangue e non con l’urina.

Il test saprà dire se gli anticorpi sono ancora presenti o meno: nel caso in cui ci siano ancora, vaccinare non servirà perché il cane è già protetto, quindi il veterinario eviterà il vaccino; se, invece, gli anticorpi mancano sarà il veterinario, soprattutto in base al rischio del cane, a stabilire se è il caso di vaccinare o meno.

Per maggiori informazioni, naturalmente, dovete chiedere al vostro medico veterinario di fiducia.

Dott. Valerio Guiggi – Medico Veterinario Specialista

(Contatta l’autore: info@valerioguiggi.it)

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